Olimpiadi dei Saperi Positivi

Una nuova competizione per riproporre l’interazione dei saperi positivi. Espressa e sostenuta da illustri accademici, che credono che le “due culture”, quella scientifica e quella umanistica, da sempre identificate su due piani distinti, debbano invece confluire in una concezione unica che guardi ad una interazione dei saperi positivi come fondamento di una ricerca veramente “scientifica”.

Questo ambizioso progetto è l’auspicato risultato di quella sussidiarietà e di quella corresponsabilità invocate fortemente nei patti di comunità, che si propongono l’arricchimento dell’offerta educativa realizzata attraverso la sinergia tra enti locali, istituzioni pubbliche e private variamente operanti sul territorio.

Il nostro patto di comunità

Il Documento del Ministero dell’Istruzione per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema Nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020-2021 (Piano Scuola 2020-2021), emanato il 26 giugno 2020, nel paragrafo intitolato “Tra sussidiarietà e corresponsabilità educativa” precisa quanto segue: “per la più ampia realizzazione del servizio scolastico nelle condizioni del presente scenario gli Enti locali, le Istituzioni pubbliche e private variamente operanti sul territorio, le realtà del Terzo settore e le scuole possono sottoscrivere specifici accordi quali Patti educativi di comunità …dando così attuazione a quei principi e valori costituzionali per i quali tutte le componenti della Repubblica sono impegnate nell’assicurare la realizzazione dell’istruzione e dell’educazione, e fortificando l’alleanza educativa, civile e sociale di cui le istituzioni scolastiche sono interpreti necessari ma non unici”. Pertanto i Patti di comunità danno applicazione ai principi costituzionali di solidarietà (art. 2), comunanza di interessi (art. 43) e sussidiarietà orizzontale (art. 118 c. 4) per rafforzare alleanze educative, civili e sociali tra le scuole e altri soggetti operanti sul territorio.

Le premesse dei “Patti di comunità” sono nell’art. 8 della legge 92/2019 che ha introdotto nelle scuole l’insegnamento dell’educazione civica, ma anche, andando più indietro nel tempo, nel c. 7 della Legge 107/2015 e nell’art. 4 del Regolamento dell’Autonomia (DPR 175/1999).

Il già citato Piano Scuola 2020-2021 fornisce possibili ambiti di realizzazione:

·         “favorire la messa a disposizione di altre strutture o spazi, come teatri, biblioteche, archivi, cinema, musei, al fine di potervi svolgere attività didattiche complementari a quelle tradizionali, comunque volte a finalità educative;

·         sostenere le autonomie scolastiche, tenuto conto delle diverse condizioni e criticità di ciascuna, nella costruzione delle collaborazioni con i diversi attori territoriali che possono concorrere all’arricchimento dell’offerta educativa, individuando finalità, ruoli e compiti di ciascuno sulla base delle risorse disponibili”.

Pertanto sarebbe fuorviante e riduttivo pensare che i Patti siano accordi legati all’attuale situazione di emergenza sanitaria e finalizzati unicamente al reperimento di spazi; in realtà essi sono rapporti di collaborazione stabili che si propongono l’arricchimento dell’offerta educativa.

Si tratta, come è stato detto, di sollecitare la comunità territoriale a prendersi “cura” della propria scuola, a riconoscerla come proprio “bene” e a sentire in essa “il battito della comunità”.

Da chi è composto

ACCADEMIE CULTURALI

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SOCIETÀ NAZIONALE DI SCIENZE, LETTERE E ARTI

La Società Nazionale di Scienze Lettere ed Arti in Napoli è un’antica istituzione la cui storia si snoda dal 1698 (anno di fondazione dell’Accademia Palatina). I compiti istituzionali sono previsti dal nuovo Statuto approvato con D.P.R. n. 866 del 30 Luglio 1957 e dal Regolamento approvato nell’adunanza plenaria del 30 Gennaio 1951 e contemplano lo svolgimento di attività scientifica e di diffusione della scienza nei vari settori disciplinari che la compongono. La Società si articola in quattro Classi: Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche, Accademia di Scienze Morali e Politiche, Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti, Accademia di Scienze Mediche e Chirurgiche.

Con sede nel centro storico di Napoli, in via Mezzocannone 8, possiede una vasta biblioteca contenente libri e riviste provenienti da acquisti e da scambi nazionali ed internazionali e da donazioni.

La Società Nazionale è retta da un Consiglio Generale che dura in carica tre anni ed è composta di quasi 400 membri, in gran parte professori delle università italiane e straniere, le cui competenze coprono i vari campi del sapere sia umanistico che scientifico. Prestigiosi membri di tali Accademie sono stati, fra gli altri, Francesco De Sanctis, Benedetto Croce, Renato Caccioppoli.

La Società fa parte dell’Unione Accademica Nazionale (UAN) che comprende le 14 principali Accademie italiane e che a sua volta fa parte dell’Union Académique Internationale (UAI) istituita a Parigi nel 1919.

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ACCADEMIA PONTANIANA

L’Accademia Pontaniana è un’istituzione culturale che   vanta origini antichissime e ha sede nel centro storico di Napoli in via Mezzocannone 8. I compiti istituzionali dell’Accademia Pontaniana, come previsto dallo statuto approvato con D.P.R. n.668 del 27/7/1972, possono essere sintetizzati nei due seguenti e fondamentali punti:

– coltivare le “scienze, le lettere e le arti” allo scopo di far rivivere lo spirito umanistico dei suoi fondatori del secolo XV;

– curare la conoscenza, la conservazione e lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia inteso come unicum culturale, simbiosi fra la composita civiltà europea e l’antica cultura mediterranea.

FONDAZIONI

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FONDAZIONE BANCO NAPOLI PER L'ASSISTENZA ALL'INFANZIA

La Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia (FBNAI) è una Asp (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona) iscritta nell’apposito registro istituito dalla Regione Campania con regolamento n°2/2013.

Costituita dal Banco di Napoli con l’impegno di assistere i minori in stato assoluto di povertà e in condizioni di abbandono morale e materiale, la FBNAI tuttora agisce in linea con i suoi principi ispiratori e provvede a garantire educazione e istruzione all’infanzia disagiata attraverso una capillare attività di carattere assistenziale, educativa e sociale, non solo nella provincia di Napoli, ma nell’ambito territoriale dell’intera regione Campania.

ISTITUZIONI CULTURALI

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PIETRASANTA POLO CULTURALE

L’Associazione Pietrasanta Polo Culturale nasce nel 2011, fondata da Raffaele Iovine, l’attuale presidente, e diventa ONLUS nel 2018. L’obiettivo dell’associazione è rendere la Pietrasanta il punto focale di richiamo del grande flusso turistico che si dimostra sempre più attratto dalla Napoli antica, tra mito e tradizioni.

In virtù del progetto di riqualificazione del monumento ha ottenuto nel 2011 un contratto di comodato da parte della Diocesi di Napoli che interessa la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, grazie a cui si è ottenuto che il polo fosse riconosciuto come sito di interesse storico e culturale, fattore determinante per l’ingresso della Basilica nel piano di valorizzazione dei siti Unesco.

SCUOLE PARTECIPANTI

Le istituzioni scolastiche che risponderanno alla lettera di condivisione loro inviata entreranno nella rete di scuole che si costituirà e di anno in anno potranno partecipare a una o a più prove previste dalle Olimpiadi dei Saperi Positivi a seconda dell’area tematica individuata.

Il circuito virtuoso che verrà a definirsi consentirà di continuare ad ampliare l’iter di apprendimento e formazione dei giovani, come espressione di educazione informale che affianchi quella promossa dalla scuola di riferimento.

I giovani potranno valutare di continuare a cooperare con le attività del nostro Patto educativo di Comunità.

Il Progetto

Il progetto “Olimpiadi dei saperi positivi” trae ispirazione dalla convinzione, espressa e sostenuta da illustri accademici, che la considerazione delle “due culture”, scientifica e umanistica, su due piani distinti debba confluire in una concezione che guardi a una “interazione dei saperi positivi” come fondamento per una ricerca che voglia considerarsi veramente “scientifica”.

Esso è in sintonia con le varie Olimpiadi (alle quali le Olimpiadi dei Saperi Positivi si affiancano) che si stanno realizzando con appassionata partecipazione da parte di docenti e di studenti e con importanti risultati ai fini dell’apprendimento, da quelle di Italiano a quelle di Matematica, da quelle di Fisica e di Informatica a quelle di Lingue e civiltà classiche, da quelle di Filosofia a quelle di Scienze, ma presenta carattere innovativo in quanto si basa su prove integrate e unitariamente gestite che promuovono nel  mondo della formazione una maggiore spinta verso un’effettiva ed efficace didattica per competenze trasversali che vada oltre la parcellizzazione delle discipline.

In particolare per l’anno scolastico 2020-2021 si prevedono due prove differenti: una si articola in quesiti di logica verbale e matematica e l’altra nella traduzione di un testo scientifico in lingua latina corredato da quesiti su problemi matematici, fisici, botanici, zoologici, fisiologici, biologici, astronomici etc . 

Altra innovazione che viene introdotta è quella di strutturare almeno due livelli di prove: uno che coinvolga allievi dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado e che sia finalizzato anche all’orientamento in uscita e all’allenamento alle prove Invalsi e uno indirizzato ad allievi di scuola secondaria di secondo grado e allievi del primo anno dei corsi di studi universitari.  

In particolare, la compresenza di studenti della scuola secondaria e di universitari che hanno da poco lasciato gli studi scolastici sarebbe utile a rendere meno problematico il passaggio dall’una all’altra tipologia didattica, stabilendo un ponte/raccordo strutturato ed efficace tra le istituzioni utile a ridurre il grave fenomeno dei ritardi nel primo anno di istruzione universitaria causati dalle difficoltà di ambientamento e di adeguamento alle nuove modalità di insegnamento e di verifica dell’apprendimento.

Le prove saranno precedute da corsi propedeutici congiunti di preparazione al loro espletamento e da corsi di orientamento allo studio universitario riservati agli studenti della scuola secondaria; tali corsi si svolgeranno con modalità blended learning.  

Infine altro elemento di innovazione è la sinergia creatasi tra il gruppo di lavoro, costituito da professori universitari, un dirigente scolastico e docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, che ha ideato e che curerà gli aspetti più propriamente didattici del progetto, e un’impresa culturale come la Pietrasanta Polo Culturale Onlus fortemente radicata nel tessuto urbano e nella comunità sociale del centro storico di Napoli e impegnata nel recupero e nella valorizzazione di monumenti per anni chiusi al pubblico come il Complesso della Pietrasanta anche  attraverso la promozione di eventi culturali.

 

 

Comitato tecnico-scientifico
  • Prof. Raffaele Iovine, Presidente del Polo Culturale Pietrasanta
  • Prof. Giovanni Polara, Prof. emerito di Lingua e Letteratura Latina e tra l’altro Presidente della Società di Scienze, Lettere e Arti e socio dell’Accademia Pontaniana
  • Prof. Carlo Sbordone, prof. emerito di Analisi Matematica e tra l’altro socio dell’Accademia dei Lincei, della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti e dell’Accademia Pontaniana
  • Prof.ssa Laura Colantonio, Dirigente Scolastico
  • Prof. ssa Mariateresa Luppino
  • Prof. Michele Petrucci
  • Prof.ssa Francesca Parlato

L’esperienza della Pietrasanta raccontata all’Osservatorio Nazionale Infanzia Adolescenza (ONIA)

Il Presidente della Onlus Pietrasanta Polo Culturale dott. Raffaele Iovine ha condiviso, attraverso audizioni con diversi gruppi di lavoro nei quali l’Osservatorio è articolato, l’esperienza della cultura dell’esempio, la valorizzazione territoriale, la partecipazione di ogni fascia di studenti e giovani alle opportunità di recupero dei beni storici e architettonici nonché di contrasto alla povertà educativa. Le audizioni rientrano nell’ambito della “osservazione” sul territorio nazionale delle esperienze virtuose messe in atto grazie ad alleanze sul territorio tra diversi soggetti istituzionali, sia pubblici sia privati. Per la sua esperienza decennale, la Onlus è stata attenzionata dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Laura Colantonio, membro dell’ONIA, in relazione al realizzando Patto educativo di Comunità “Olimpiadi dei Saperi Positivi”.

La Parola ai Giovani

Ascolto e partecipazione dei ragazzi e dei loro contesti di riferimento (famiglie, scuole, istituzioni culturali ecc.).

Il comitato tecnico-scientifico valuta imprescindibile l’ascolto e la partecipazione dei ragazzi su quanto afferisce al percorso del Patto educativo di comunità “Olimpiadi dei Saperi Positivi”.

Il comitato evidenzia altresì come il riferimento ai saperi compreso nella accezione “positiva” del titolo della manifestazione coincida con quella competenza del “saper fare” che consente a ciascuno di gestire la complessità della società e del vivere civile.

Il connubio virtuoso tra sapere e saper fare sarà di fruizione immediata nelle svariate forme di partecipazione attiva per la fondazione della “Acropoli dei giovani” per un “moderno laboratorio di paideia e di humanitas”. 

Le proposte dei giovani diverranno temi di riflessione e di valutazione ai vari tavoli di lavoro con i membri del comitato sulla base delle esigenze che verranno a definirsi di volta in volta.

Eventuali contributi e suggerimenti in merito all’iniziativa potranno essere inviati all’indirizzo email:

olimpiadisaperipositivi@polopietrasanta.it

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CONTATTI

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

presso LAPIS Museum, Basilica della Pietrasanta:

 Piazzetta Pietrasanta, 17-18 Napoli